
Ma poi, è arrivata una luce e mi sono messa in macchina e sono andata.
Là, all'ombra dello striscione.
Pe voi che non ci siete mai stati, incollo il discorso finale di Giuseppina La Delfa, grande persona, nonchè bellissima amica. Discorsi che se ascoltati dal popolo GLBT hanno un senso ma dovrebbero essere ascoltati da tutto il popolo.
Discorso dal Palco del Bologna Pride – 28 giugno 2008 di
La Delfa Giuseppina Presidente di
Famiglie Arcobaleno
associazione di genitori omosessuali
Sono 38 anni che facciamo i Pride. E siamo tutti un po’ stanchi di ripetere e chiedere le stesse cose anno dopo anno. Ma dire che i Pride non sono serviti a nulla sarebbe falso : ognuno è servito, mai come ora si è parlato di omosessualità.
Ma certo non pensavamo che sarebbe stato così difficile ottenere dignità e rispetto.
Quelli che dovrebbero essere i nostri interlocutori privilegiati, i politici che fanno le leggi, fanno finta di non vederci e di non sentirci.
Domani probabilmente, nei giornali, avremo il solito silenzio vergognoso della politica timida e paurosa e ipocrita e i soliti insulti da quella demagoga che nutre l’ignoranza e la violenza.
E come al solito qualcuno farà finta di scandalizzarsi perché abbiamo portato i nostri figli al pride. Qualcuno che dimenticherà di dire alla gente che i nostri figli non sono tutelati nei loro affetti e nei loro beni.
I nostri figli sono qui con noi perché oggi è il giorno della festa : una grande e bella festa alla quale hanno diritto di partecipare, sono qui perché, in quanto famiglie, non è possibile separarci dal resto del mondo. Perché tutti i giorni, noi e i nostri figli, viviamo insieme alla gente, visibilmente, da padri gay e madri lesbiche ma … non siamo solo soltanto gay e lesbiche o trans !
I nostri figli sono qui perché siamo parte del tessuto sociale, perché siamo madri e padri e anche figli e figlie, siamo nipoti, cugini, siamo cittadini che lavorano, studiano, s’ammalano, siamo persone che perfino muoiono quando arriva il momento e che impazziscono perché non sanno che fine farà il figlio avuto con la compagna, perché non sanno se il figlio potrà ereditare dall’altro genitore di cuore, di pancia di testa ma non legale, non sa nemmeno se il compagno stesso sarà buttato fuori di casa da parenti ignari o poco rispettosi.
Ecco perchè sono qui i nostri figli : perché sono la nostra vita e noi siamo la loro, perché testimoniano e chiedono insieme a noi diritti e tutela che ci spettano che spettano loro. Sono qui perché hanno bisogno di certezze e di sicurezza. Ma più di tutto, sono qui perché desiderano rispetto e dignità per loro e per noi, loro genitori. Cosi come lo pretendono i genitori dell’AGEDO per i propri figli.
Ecco ! La gente deve cominciare a pensare in altri termini e non vederci come distorti fastidiosi !
E’ a loro che voglio parlare ora :
ricordatevi che siamo le vostre figlie e i vostri padri, siamo i vostri insegnanti, siamo architetti e commercianti, siamo i vostri vicini di casa che salutate ogni mattina col sorriso e quelle che comprano insieme a voi il giornale all’edicola sotto casa.
Siamo parte integrante di questa società, siamo persone a voi care ma spesso non sapete che siamo omosessuali. Non lo sapete perché abbiamo paura per noi, e per voi. Abbiamo paura di imbarazzarvi, abbiamo paura di non essere più amati da chi ci ama da sempre. Abbiamo paura di farvi del male.
E intanto, noi siamo ancora qui a gironzolare senza identità….
Quando finirà la festa, domani, molti di noi torneranno a casa, nel proprio quartiere, al lavoro, rimettendo la maschera dell’occultazione e a volte della bugia.
Ora se la politica non ci ascolta, se la politica ci insulta e ci ignora, è perché la gente che abbiamo intorno non ci sostiene e non ci protegge, perciò è verso la gente che dobbiamo andare ed è alla gente che dobbiamo parlare.
L’esperienza delle Famiglie Arcobaleno dimostra che andando verso la gente e dando loro fiducia, si riesce con pazienza e determinazione a superare l’imbarazzo, la vergogna, la delusione di chi ci ama e di chi ci sta vicino.
La gente non ci conosce, non vuole capire una cosa fondamentale : io sostengo che NON SIAMO UNA MINORANZA.
Siamo parte integrante di questo mondo, siamo parte della loro vita, da sempre ! Solo che ora vogliamo vivere alla luce del sole i nostri amori, le nostre relazioni, le nostre vite. E non è possibile estirparci come la gramigna ! Non siamo erbacce da buttare via ma siamo parte integrante delle vostre vite, siamo colori e luce, siamo ricchezza e varietà, siamo forza dirompente e creativa !
Dobbiamo costruire relazioni più vere con la gente : svegliamoci anche noi ! si togliamo il velo e siamo visibili ! per rispetto verso noi stessi. Noi delle Famiglie Arcobaleno l’abbiamo fatto per dovere e responsabilità verso i nostri figli, è tempo di farlo tutti quanti per rispetto e dovere verso noi stessi !
Allora avremo i diritti. E i doveri che ne conseguono.
Si, li avremo perché la politica demagoga e la chiesa demagoga non potranno più insultarci e ignorarci quando avremmo costruito una rete di accoglienza e di protezione. La vera libertà comincia da noi: siamo responsabili delle nostre vite. La dignità comincia dalla trasparenza, dalla chiarezza, dall’orgoglio, dalla visibilità.
Dobbiamo continuare a pretendere dialogo e ascolto da tutte le realtà politiche e sociali per ottenere pari diritti, laicità, dignità, ma prima di tutto dobbiamo convincerci che è attraverso la visibilità che riusciremo ad essere vivi davvero.
Facciamoci vedere. Togliamoci le maschere !

Buon pride a tutti
io sono quella col cappellino che tiene lo striscione e guarda a sinistra...